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UNIONE EUROPEA

L’Unione Europea (UE) è un’unione politica ed economica sovranazionale che comprende 27 stati membri. La sua nascita ha profondamente cambiato il panorama geopolitico occidentale. 

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in un contesto in cui la promozione della pace e della cooperazione tra stati era fondamentale, iniziò un lungo processo di integrazione che trasformò l’Europa da un insieme di nazioni spesso in conflitto in una comunità unita da obiettivi comuni. Oggi l’UE è un ente complesso e sfaccettato, centrale per la pace, la sicurezza e l’economia globale. 

Mani di assistenza agli anziani che tengono

VALORI

  • Dignità umana: inviolabile, dell’essere rispettata e tutelata, alla base dei diritti fondamentali

  • Libertà: le libertà individuali, di pensiero, religione, di riunione, di espressione, di informazione e
    di movimento, tutelate dalla carta dei diritti fondamentali dell’UE e dallo spazio Schengen.

  • Democrazia: un cittadino europeo gode dei diritti politici, ogni cittadini adulto ha diritto di
    eleggibilità e di voto alle elezioni.

  • Uguaglianza: riconoscere a tutti i cittadini gli stessi diritti davanti alla legge. La parità di genere è alla base delle politiche europee ed è l’elemento su cui si fonda l’integrazione europea.

  • Stato di diritto: tutti i poteri dello Stato riposano su trattati democraticamente e liberamente firmati dai paesi dell’Unione. 

  • Diritti umani

Mani in alto

OBIETTIVI

  • Promuovere la pace.

  • Offrire libertà, sicurezza, giustizia senza frontiere interne, regolamentazione dell’asilo e
    dell’immigrazione, prevenzione e lotta alla criminalità.

  • Creare un mercato interno.

  • Sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata, stabilità dei prezzi, su
    un’economia di mercato competitiva con piena occupazione e progresso sociale.

  • Proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente.

  • Promuovere il progresso scientifico e tecnologico.

  • Lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione.

  • Promuovere la giustizia e la protezione sociale, la parità tra i generi e la tutela dei minori.

  • Rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà.

  • Rispettare la ricchezza della diversità culturale e linguistica.

  • Istituire un’unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica 

Amo il mondo

OBIETTIVI MONDIALI

  • Sostenere e promuovere i valori e gli interessi.

  • Contribuire alla pace e alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile della Terra.

  • Contribuire alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli.

  • Assicurare il rigoroso rispetto del diritto internazionale. 

LE RADICI DELL'UNIONE

L’idea di un’Europa unita risale a tempi antichi. Già l’Impero Romano aveva esteso il suo dominio 

su gran parte del continente, creando un governo centralizzato. Dopo la sua caduta nel 476 d.C., diversi stati cercarono di raccoglierne l’eredità attraverso la translatio Imperii. 

Nel XIX secolo, il pensiero paneuropeo emerse con forza, ispirato dai moti rivoluzionari francesi e americani. 

Giuseppe Mazzini, attivo nei movimenti nazionalisti e repubblicani, fu uno dei primi a immaginare un'Europa democratica e unita. Mazzini, infatti, vedeva l’unione dei popoli europei non solo come una necessità economica, ma come una promessa di giustizia sociale, libertà e fraternità. Il suo sogno era quello di creare una “confederazione degli Stati Uniti d’Europa”, ispirato dall'idea della Repubblica, in cui le nazioni europee avrebbero cooperato per il bene comune, senza prevaricazioni di una sopra l’altra. 

A questo si aggiunge la visione di Victor Hugo, che nel 1849 propose per la prima volta l'idea degli "Stati Uniti d'Europa". Secondo Hugo, l'Europa doveva superare le guerre fratricide e diventare una federazione di popoli uniti, in grado di garantire la pace e la prosperità. 

"Verrà un giorno in cui tutte le nazioni del nostro continente formeranno una fratellanza europea... Gli Stati Uniti d'America e gli Stati Uniti d'Europa si allungheranno la mano attraverso il mare."  Victor Hugo 

Tuttavia, è nel XX secolo che il concetto di un'Europa unita trova una spinta decisiva. Le due guerre mondiali (1914-1918 e 1939-1945), che devastarono il continente, mostrarono chiaramente che l’Europa non poteva più continuare a essere divisa in stati nazionali in conflitto tra loro. La Seconda Guerra Mondiale, in particolare, fu un punto di rottura che rese evidente la necessità di un cambiamento radicale. La distruzione causata dalla guerra, unita alla crescente minaccia del totalitarismo e del nazionalismo, convinse molti che solo un’unione tra i popoli europei avrebbe potuto garantire la pace duratura. 

Nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale, si fece strada un'idea più concreta di un'Europa integrata. Altiero Spinelli, uno degli ideatori del Manifesto di Ventotene, e Ernesto Rossi cominciarono a sviluppare il concetto di un’Europa federale, proponendo che i paesi europei avessero bisogno di superare le divisioni nazionali per prevenire il ritorno dei conflitti. Il Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941, fu un testo fondamentale che definiva un'Europa unita come unica via per la pace e la democrazia. 

In parallelo, Jean Monnet, uno degli architetti dell'integrazione europea, ebbe un ruolo cruciale nel tradurre l'idea di una cooperazione europea in una realtà concreta. La sua visione era quella di un’integrazione economica che potesse progressivamente allargarsi a tutti gli aspetti della vita politica e sociale. Monnet credeva che fosse necessario iniziare dalla cooperazione in settori cruciali come il carbone e l'acciaio, per evitare conflitti futuri tra le potenze europee. Questo pensiero portò alla creazione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) nel 1951, un passo fondamentale verso la creazione dell'Unione Europea. 

Questi pensatori e movimenti, insieme agli eventi storici che segnarono la prima metà del XX secolo, contribuirono in modo determinante alla nascita dell'idea di un'Europa unita, come reazione ai devastanti conflitti mondiali. La necessità di cooperazione, di pace duratura e di un progetto comune si affermò come una risposta imprescindibile alle tragedie del passato. 

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I PADRI FONDATORI

L'Unione Europea non è nata per caso, ma grazie all'impegno di alcuni visionari che, dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale, capirono che solo un’Europa unita avrebbe potuto garantire pace, stabilità e prosperità. 

 

Jean Monnet – L’Architetto dell’Europa 

Jean Monnet è considerato il vero architetto dell’integrazione europea. Non era un politico, ma un economista e funzionario internazionale con una visione pragmatica: unire economicamente l’Europa per evitare nuovi conflitti. Fu lui a ispirare la Dichiarazione Schuman del 1950, che portò alla nascita della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), primo passo verso l’attuale UE. 

 

Robert Schuman – Il Diplomatico della Riconciliazione


Robert Schuman, ministro degli Esteri francese, fu il promotore della Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, considerata l’atto di nascita dell’integrazione europea. La sua proposta prevedeva la gestione comune di carbone e acciaio tra Francia e Germania, due paesi storicamente rivali. Questo fu il primo passo concreto verso la costruzione di un’Europa unita.

Curiosità: Il 9 maggio, anniversario della Dichiarazione Schuman, è oggi celebrato come Giornata dell’Europa. 

 

Konrad Adenauer – Il Costruttore della Nuova Germania 

Primo cancelliere della Germania Ovest, Konrad Adenauer lavorò per la riconciliazione tra Germania e Francia. Credeva che la cooperazione europea fosse essenziale per garantire la pace e la ricostruzione della Germania dopo la guerra. Fu uno dei fautori della CECA e, in seguito, sostenne il Trattato di Roma del 1957, che diede vita alla Comunità Economica Europea (CEE).
Il suo obiettivo: Ricostruire la Germania e riportarla nella comunità internazionale attraverso l’integrazione europea. 

Alcide De Gasperi – Il Visionario Italiano 

Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio italiano dal 1945 al 1953, ebbe un ruolo chiave nel promuovere la partecipazione dell’Italia al progetto europeo. Credeva che l’integrazione fosse la chiave per la stabilità e la crescita economica dell’Italia nel dopoguerra. Fu tra i principali promotori del Trattato di Parigi (1951) e del Trattato di Roma (1957), che gettarono le basi dell’Unione Europea. 

Le parole che hanno cambiato la storia
 

"L'Europa non si farà in un colpo, né in un programma, ma con realizzazioni concrete."

Jean Monnet
 

"L’Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra."

Robert Schuman

"L’unità europea è il sogno di pochi, è diventata la speranza di molti. Oggi è una necessità 

per tutti."

Konrad Adenauer

"L’Europa unita è una necessità vitale per la nostra civiltà."

Alcide De Gasperi 

Cooperazione

IL MANIFESTO DI VENTOTENE -
PER UN'EUROPA LIBERA E UNITA

Nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, mentre l'Europa era devastata dai totalitarismi e dai conflitti, un gruppo di intellettuali antifascisti immaginò un futuro diverso: un continente unito e pacifico, fondato su istituzioni democratiche sovranazionali.

 

Il Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, è uno dei documenti più importanti nella storia dell'integrazione europea. Redatto in clandestinità sull’isola di Ventotene, dove gli autori erano confinati dal regime fascista, il Manifesto tracciava la visione di un’Europa federale come unica soluzione per evitare nuove guerre. 

Il Manifesto criticava duramente il nazionalismo, considerandolo la causa principale delle guerre europee, e proponeva la creazione di una federazione di Stati europei con:

  • Un governo sovranazionale, democratico e con poteri reali.

  • Un Parlamento europeo per rappresentare i cittadini. 

  • Un'unione economica per superare le disuguaglianze tra le nazioni.

  • Una politica estera e di difesa comune per garantire la pace.

Gli Autori del Manifesto 

  • Altiero Spinelli – Considerato il principale autore del Manifesto, fu un convinto europeista  per tutta la vita e contribuì alla nascita dell’Unione Europea.

  • Ernesto Rossi – Economista e giornalista, si batté contro il fascismo e per un’Europa basata sulla libertà economica e politica.

  • Eugenio Colorni – Filosofo e attivista, scrisse la prefazione del Manifesto e contribuì alla sua diffusione clandestina.

Il Manifesto venne scritto su foglietti nascosti in doppifondi per evitare di essere scoperto dai fascisti.


Il Ruolo delle Donne: Ursula Hirschmann e Ada Rossi

 

Il Manifesto di Ventotene non sarebbe stato diffuso senza il coraggio di Ursula Hirschmann e Ada Rossi, due donne straordinarie che riuscirono a far uscire il documento dall’isola e a farlo circolare tra i gruppi antifascisti in Italia. 

  • Ursula Hirschmann – Militante antifascista e moglie di Colorni, fu tra le prime a promuovere il Manifesto e successivamente fondò il movimento "Donne per l’Europa”.

 

  • Ada Rossi – Moglie di Ernesto Rossi, rischiò la vita per portare copie del Manifesto fino a Roma e Milano.

 

Senza di loro, il Manifesto sarebbe rimasto un’idea confinata a Ventotene.

 

Dopo la guerra, il Manifesto divenne un riferimento fondamentale per il Movimento Federalista Europeo, ispirando i primi passi dell’integrazione europea. Altiero Spinelli continuò la sua battaglia europeista fino agli anni ‘80, contribuendo alla creazione dell’Atto Unico Europeo (1986), precursore del Trattato di Maastricht (1992).
Nel 2016, i leader di Italia, Francia e Germania si sono riuniti a Ventotene per rendere omaggio al Manifesto, riaffermando l’importanza dell’unità europea.

    "Un’Europa libera e unita è l’unica soluzione per evitare che i popoli si distruggano a vicenda." – Manifesto di Ventotene

    "Non basta abbattere il fascismo: bisogna eliminare le sue radici, e queste stanno nel nazionalismo."

Altiero Spinelli 

    "L’Europa si farà solo se le donne parteciperanno alla sua costruzione."

Ursula Hirschmann 

 

  

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DALL'IDEA ALLA REALTÀ:
I PRIMI PASSI DELL'INTEGRAZIONE

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’integrazione europea fu vista come un antidoto ai nazionalismi.

Nel 1946, Winston Churchill sostenne la creazione degli "Stati Uniti d’Europa". Due anni dopo, il Congresso dell’Aia fondò il Movimento Europeo Internazionale e il Consiglio d’Europa (1949), primo tentativo di unire le nazioni europee. 

Nel 1951, sei nazioni, Francia, Italia, Germania Occidentale, Lussemburgo, Paesi Bassi e Belgio, crearono la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) con il Trattato di Parigi, ponendo le basi della futura UE. Questo organismo garantiva il controllo congiunto di risorse strategiche come il carbone e l’acciaio, impedendo futuri conflitti tra Francia e Germania

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LA NASCITA DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA (CEE)

Nel 1957, con i Trattati di Roma, nacquero la Comunità Economica Europea (CEE) EURATOM (Comunità Europea dell’Energia Atomica). Nel 1965, il Trattato di Fusione unificò le istituzioni delle tre Comunità Europee (CEE, CECA ed EURATOM). 

Nei decenni successivi, l’integrazione proseguì con:

  • 1973: primo allargamento con Danimarca, Irlanda e Regno Unito.

  • 1979: prime elezioni dirette del Parlamento Europeo.

  • 1981: ingresso della Grecia.

  • 1985: firma dell’Accordo di Schengen sulla libera circolazione.

  • 1986: adesione di Spagna e Portogallo, adozione della bandiera europea.

  • 1990: riunificazione della Germania e integrazione dell’ex Germania Est.

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LA NASCITA DELL'UNIONE EUROPEA

L’Unione Europea venne formalmente istituita con il Trattato di Maastricht (1992), che introdusse:

  • La cittadinanza europea.

  • La Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC)

  • Le basi per l’Unione Economica e Monetaria (UEM).

 

Nel 1995 aderirono Austria, Finlandia e Svezia.

 

Il 2002 segnò l’introduzione dell’euro, oggi utilizzato da 20 stati.


Nel 2004, il più grande allargamento portò l’UE a 25 membri, seguiti da Romania e Bulgaria nel 2007 e Croazia nel 2013.

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LE RIFORME E IL TRATTATO DI LISBONA

Dopo il fallimento della Costituzione Europea (2004), nel 2007 venne firmato il Trattato di Lisbona, che rafforzò:

 

  • Il potere del Parlamento Europeo.

  • La creazione del Presidente del Consiglio Europeo e dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera.

  • La procedura di recesso dall’UE (Articolo 50), utilizzata dal Regno Unito per la Brexit (2016-2020)

Nel 2012, l’Unione Europea vinse il Premio Nobel per la Pace per il suo contributo alla stabilità e alla democrazia nel continente. 

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L’Unione Europea ha trasformato il continente, garantendo pace, stabilità e diritti civili. Tuttavia, le sfide globali come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e le crisi geopolitiche rendono essenziale un coinvolgimento attivo dei cittadini. 

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